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Motore quantitativo per il pricing bancario.

Modelli quantitativi per valutare il ritorno economico atteso delle manovre di repricing su conti e commissioni. Esperienze che collegano condizioni contrattuali, costi e scenari a supporto delle decisioni della banca.

Visualizzazione concettuale: Motore quantitativo per il pricing bancario.
Più incarichi · Conti, commissioni e costo del credito

Stimare l’impatto di una manovra, prima di applicarla.

Quando cambiano i costi di capitale, credito o raccolta, una banca deve capire come evolvono gli economics dei propri prodotti. Modificare un prezzo richiede di stimarne l’effetto sul portafoglio, collegarlo alle condizioni applicate e considerare il perimetro contrattuale. Questa scheda riunisce esperienze distinte: piani organici di repricing, modelli sulle commissioni creditizie, revisione dei canoni e analisi dei nuovi costi a supporto delle iniziative commerciali.

  • Modelli quantitativi
  • Simulazione di scenari
  • Pricing bancario

Il lavoro svolto

Il valore nasce dal collegamento tra conoscenza del prodotto bancario, logiche di costo e modellazione quantitativa. La stima permette di confrontare manovre su basi omogenee e capire da quali ipotesi dipende il risultato atteso, prima della decisione di attuazione.

01

Collegare prodotti, condizioni e costi

Le analisi mettono in relazione i prodotti interessati, le condizioni economiche applicate e i costi rilevanti. Nei diversi incarichi sono stati affrontati temi di capitale, credito e funding, insieme agli impatti economici di requisiti prudenziali, contributi ai sistemi di garanzia dei depositi e contesti di tassi negativi.

02

Modellare le manovre di repricing

Il motore quantitativo supporta il confronto tra condizioni di partenza e ipotesi di variazione, per stimarne l’effetto economico atteso. La modellazione permette di leggere la manovra nel contesto dei prodotti e del portafoglio considerati, rendendo esplicite le basi di calcolo.

03

Supportare la scelta e il piano di intervento

I risultati delle analisi alimentano la valutazione delle alternative e la costruzione dei piani di repricing. Per le modifiche unilaterali, ove applicabile, il riferimento è l’art. 118 TUB: la valutazione economica si affianca alla verifica dei presupposti contrattuali e normativi da parte delle funzioni competenti.

Dati di partenza

Prodotti, condizioni e costi rilevanti

Elaborazione

Modellazione e confronto degli scenari di repricing

Ciò che diventa possibile

Impatto economico atteso e supporto alle decisioni

Conti, credito e costi.Una lettura quantitativa.

Incarichi distinti hanno affrontato esigenze diverse di repricing. Il filo comune è tradurre variazioni economiche e condizioni di prodotto in elementi misurabili per decidere.

Le dimensioni da collegare.

Prodotti e condizioni

Il punto di partenza è ciò che la banca offre e le condizioni economiche applicate.

  • Conti e canoni
  • Commissioni creditizie
  • Perimetro dei prodotti core

Componenti di costo

Le analisi considerano i cambiamenti rilevanti per gli economics dei prodotti.

  • Capitale, credito e funding
  • Requisiti prudenziali
  • Contributi e contesto dei tassi

Manovre e scenari

Le variazioni ipotizzate vengono lette rispetto alla situazione di partenza.

  • Condizioni attuali e proposte
  • Basi e ipotesi di calcolo
  • Impatto economico atteso

Da una variazione di prezzoa un impatto da valutare.

La logica di lavoro collega il perimetro della manovra alle ipotesi di calcolo e alla lettura economica del risultato.

Sapere su cosa si sta intervenendo.

La valutazione parte dai prodotti, dai rapporti e dalle condizioni interessate. Definire il perimetro permette di leggere l’effetto atteso della manovra sulla base considerata.

  • Prodotti e rapporti interessati
  • Condizioni economiche di partenza
  • Basi di calcolo della simulazione
Il passaggio rende possibile

Un perimetro esplicito per confrontare le alternative.

Mettere a fuoco ciò che cambia.

Capitale, credito, funding e altre componenti rilevanti entrano nell’analisi economica. La loro rilevanza per il pricing e la loro eventuale utilizzabilità ai fini contrattuali richiedono valutazioni distinte.

  • Costi di capitale e credito
  • Costo della raccolta
  • Altre componenti economiche rilevanti
Il passaggio rende possibile

Le variabili economiche da collegare ai prodotti.

Confrontare il prima e il dopo.

Il modello mette a confronto le condizioni attuali con ipotesi di repricing e restituisce l’impatto economico atteso. Esplicitare ipotesi e perimetro rende leggibile il risultato.

  • Stesso perimetro di analisi
  • Ipotesi di calcolo esplicite
  • Differenza economica attesa
Il passaggio rende possibile

Una stima per scenario, da valutare prima dell’attuazione.

Portare i numeri nel confronto.

Le stime supportano business, finanza e funzioni di controllo nella scelta della manovra. L’esecuzione segue le valutazioni contrattuali, normative e operative pertinenti.

  • Confronto delle alternative
  • Valutazione delle funzioni competenti
  • Piano di intervento
Il passaggio rende possibile

Una decisione informata sul repricing.

Più incarichi, una competenza specialistica.

Le esperienze sono raccolte per ambito di intervento, mantenendo distinti i diversi contesti bancari.

Repricing dei prodotti core e dei conti

Piani organici di revisione delle condizioni e analisi delle commissioni di conto.

Piano organico
Costruzione di un piano di repricing dei prodotti core di una banca, con attenzione alle modifiche delle condizioni contrattuali.
Commissioni di conto
Gestione delle attività di repricing in un contesto di nuovi costi legati a tassi negativi e contributi al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).

Modelli sulle commissioni creditizie

Modellazione quantitativa per mettere in relazione commissioni e nuovi costi del credito.

Contesto prudenziale
Gestione di un modello di repricing delle commissioni creditizie in relazione ai costi considerati nel contesto SREP e Capital Conservation Buffer.
Capitale, credito e raccolta
Definizione di un approccio per intercettare nuove componenti di costo e orientare il repricing del credito e le iniziative commerciali.

Stima economica e valutazione della manovra

La simulazione produce elementi per decidere nel perimetro considerato.

Ritorno atteso
Valutazione dell’effetto economico delle variazioni di condizioni sulla base delle ipotesi del modello.
Lettura del risultato
Confronto tra scenari e analisi delle componenti che contribuiscono alla stima.
Decisione e attuazione
Confronto con le funzioni competenti su fattibilità, condizioni contrattuali e modalità di intervento.

Il ruolo dell’art. 118 TUB.

L’art. 118 TUB disciplina le modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali nei casi previsti. La valutazione comprende i presupposti contrattuali, il giustificato motivo e gli obblighi di comunicazione. Il modello quantitativo supporta l’analisi economica; la verifica normativa e la decisione di procedere restano alle funzioni competenti della banca.

Le stime dipendono da perimetro e ipotesi. I contesti di costo descritti appartengono a incarichi storici distinti: la loro presenza non costituisce, da sola, un presupposto per modificare unilateralmente un contratto.

Le domande a cui dare una base quantitativa

  • Qual è l’effetto atteso della variazione di queste condizioni?
  • Quali prodotti e rapporti rientrano nel perimetro?
  • Come si collegano i costi considerati alla manovra?
  • Quali ipotesi determinano la differenza tra gli scenari?

Ciò che rendepossibile.

  • Una base quantitativa per valutare l’effetto atteso delle variazioni di prezzo.
  • Analisi dei legami tra nuove componenti di costo, prodotti e condizioni applicate.
  • Supporto alla costruzione di piani organici di repricing su conti e commissioni.
  • Elementi analitici per il confronto tra business, finanza e funzioni di controllo.

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