Learn / Quantum

Ogni possibilità.
Un’ampiezza.

Entra nello spazio delle configurazioni. Segui la fase, ricombina le alternative e scopri cosa cambia quando un altro sistema conserva una traccia.

Area = probabilità↗Lancetta = fase

Uscita φ₁ = 0
Uscita φ₁ = 1

Modello unitario finito. Le uscite mostrano il risultato al termine dell’esperimento; il cursore esplora gli stati intermedi. I collegamenti rappresentano accoppiamenti e successioni, non traiettorie osservate.

01 / CONFIGURAZIONI

I punti sono le possibilità.
Lo stato è l’insieme delle ampiezze.

Una coordinata binaria dà due configurazioni di base, non soltanto due possibili stati quantistici. Anche a|0⟩ + b|1⟩ è uno stato. Con tre coordinate binarie hai otto configurazioni di base e otto ampiezze complesse.

|ψ⟩ = Σq aq |q⟩Σq |aq|² = 1

Un nodo vuoto ha ampiezza nulla. Un nodo acceso porta un peso e una fase: due contributi possono rafforzarsi oppure cancellarsi.

02 / TEMPO

Una sezione.
Oppure tutta la storia.

Nella vista temporale, ogni strato contiene le configurazioni allo stesso valore di t. Selezionare uno strato restituisce ancora una sovrapposizione. Aggiungere un asse al disegno non crea automaticamente un nuovo grado di libertà fisico.

|Ψ⟩ = 1/√N Σk |tk⟩C ⊗ |ψ(tk)⟩S

Questa è una possibile codifica discreta della storia in un registro C. Nei modelli relazionali come Page–Wootters, un orologio fisico e un vincolo dinamico permettono di descrivere l’evoluzione tramite correlazioni. La vista qui sopra mostra ψ(t); non simula quel vincolo.

La relatività unisce spazio e tempo nello spaziotempo. Non implica che t sia un osservabile identico a x nello spazio di Hilbert della meccanica quantistica ordinaria.

03 / INTERFERENZA

Stesso esito.
Fasi diverse.

Le ampiezze che conducono allo stesso esito si sommano prima di calcolare la probabilità. Due configurazioni di base possono essere ortogonali e contribuire comunque alla stessa uscita dopo una ricombinazione. La distanza tra i punti del disegno non misura la loro capacità di interferire.

P(f) = |A₁ + A₂|²= |A₁|² + |A₂|² + 2 Re(A₁* A₂)

La dinamica decide quali configurazioni sono accoppiate: i termini Hᵢⱼ dell’Hamiltoniana trasferiscono ampiezza, mentre le differenze di energia accumulano fase relativa. Non sono particelle che saltellano indipendentemente tra i nodi.

iℏ ∂taᵢ = Σj Hᵢⱼ aⱼ
04 / ENTANGLEMENT

La traccia cambia
ciò che può interferire.

Se entrambe le alternative si correlano con lo stesso stato di S′, il sistema resta separabile. Se lasciano stati differenti in S′, lo stato congiunto diventa entangled. Il punto è la correlazione, non il fatto che S′ compaia in una o in più configurazioni.

|Ψ⟩ = a|0⟩|e₀⟩ + b|1⟩|e₁⟩

Quando osservi soltanto S, il termine di interferenza è moltiplicato per ⟨e₀|e₁⟩. Tracce identiche: interferenza preservata. Tracce ortogonali: niente interferenza nella statistica locale non condizionata. La coerenza dello stato complessivo può però rimanere.

P₀ = ½[1 + Re(eiΔϕ⟨e₀|e₁⟩)]

Un solo stato.
Molte componenti.

La decoerenza aiuta a spiegare perché certe alternative smettono, praticamente, di interferire. Leggerle come “mondi paralleli” è una possibile interpretazione, non un risultato aggiuntivo di questo esperimento.

Il modello e le fonti

S: 1–3 coordinate binarie. Le coordinate spettatrici partono in |+⟩. φ₁ parte in |0⟩; una rotazione R(π/4) divide l’ampiezza. Il percorso 1 accumula fase e può ruotare S′ da |0′⟩ a cos θ|0′⟩ + sin θ(|1′⟩+|2′⟩)/√2. R(−π/4) ricombina i percorsi. θ varia da 0 a π/2. Tempo e energie sono espressi in unità convenzionali; nessun collasso è simulato.

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