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Effetti dell’artrite reumatoide sull’attività e le relazioni sessuali

Convivere con una malattia come l’artrite reumatoide (AR) non è affatto semplice, ci si trova ad affrontarla nella vita di tutti i giorni con fasi altalenanti; giorni in cui sembra di aver “vinto” la mattina e giorni in cui la malattia è in fase acuta, in cui sembra complicato e impossibile anche il “gesto” più banale come allacciarsi le scarpe o indossare dei jeans…. insomma, la convivenza con questa patologia ha risvolti su diversi aspetti della vita: sentimentale, lavorativa e quotidiana.

Il 59% dei pazienti affetti da AR la relazione intima con il proprio partner è più problematica; ciò è particolarmente vero con una malattia come l’AR in quanto è una condizione infiammatoria cronica, sistemica, dolorosa e potenzialmente debilitante.

Gli operatori sanitari, in qualche caso svolgono un ruolo centrale nella cura dei pazienti reumatologici, fornendo cure olistiche, ma la sessualità rimane un’area di cui molti non si sentono in grado di discutere [2]. Questo è un peccato, poiché la sessualità è un aspetto importante della vita della maggior parte delle persone.

La sessualità è stata descritta come una parte essenziale dell’intera persona, una parte integrante dell’essere umano, incluso il senso totale di sé, ed è legato alla qualità della vita dell’individuo [5]. 

È un aspetto complesso della vita umana, che comprende molto di più dell’atto del rapporto sessuale, una parte cruciale dell’identità personale di un individuo, e quindi importante in tutte le fasi della salute e della malattia.

Nel 1936 Freud descrisse così la distinzione tra sesso e sessualità: “il sesso è qualcosa che facciamo, la sessualità è qualcosa che siamo” [ 6 ]. 

La ricerca fino ad oggi suggerisce che alcuni pazienti sperimentano problemi all’interno delle relazioni e questo si verifica più frequentemente se la malattia si presenta all’interno di una relazione maggiormente stabile [11]. 

Alcuni studi si sono concentrati sulla frequenza dei rapporti sessuali e sulla loro soddisfazione. Tra questi, è stata dimostrata una minore frequenza nei rapporti sessuali, negli orgasmi e una diminuzione del desiderio sessuale nelle femmine a seguito dell’insorgenza dell’AR [13].

La correlazione tra le carenza degli aspetti riportati è da ricercare nella perdita della funzione fisica, nell’affaticamento e nel dolore.

Maggiore è il livello di dolore, disabilità fisica e depressione, maggiore è l’effetto sulla sessualità, indipendentemente dal sesso.

Tra gli studi più grandi e validi fino ad oggi condotti, è emerso quello della Oxford University Press.

I criteri di inclusione nello studio scientifico hanno ammesso pazienti di età superiore ai 18 anni con una diagnosi positiva di AR, reclutando un totale di 74 pazienti.

A tali pazienti è stato consegnato un questionario auto-somministrato, consentendo a quest’ultimi la possibilità di restare anonimi. 

Il questionario consisteva in un misto di domande aperte e chiuse comprendente 5 domini: relazione paziente-partner; relazione sessuale e attività sessuale; impatto dei sintomi della malattia; impatto della terapia farmacologica; e comunicazione

A tutti i partecipanti, informati del contenuto, era stato chiesto il completamento del questionario a casa e di restituirlo in una busta prepagata; nessuno di loro ha rifiutato. 

Al completamento del test, dei 74 questionari; 59 (80%) sono stati restituiti, mentre due sono stati lasciati vuoti e alcuni pazienti non avevano risposto a tutte le domande.

Dall’analisi delle risposte, i ricercatori hanno identificato come la maggior parte dei pazienti ha risposto descrivendo nelle domande aperte il manifestarsi dei sintomi fisici durante il rapporto col proprio partner. 

La fatica era il problema citato più frequentemente, seguito da dolore e ridotta funzionalità fisica.

In sintesi, lo studio mostra che l’AR ha un impatto sulle relazioni e sulle attività sessuali dei pazienti; la prescrizione di una corretta cura farmacologica potrebbe rappresentare un aiuto in tal senso, poiché la corretta profilassi potrebbe ridimensionare e migliorare gli aspetti infiammatori del paziente.

Diventa quindi di fondamentale importanza identificare il corretto farmaco per il giusto paziente.

 iCareX, adotta un approccio individuo-centrico nell’aiutare i pazienti affetti da AR, a meglio conoscere e caratterizzare la propria malattia. Con il test-exploRA viene analizzata l’unicità dell’espressione genica di ogni individuo al fine con il supporto medico la corretta terapia farmacologica.

 

References:

 

  1. Irwin R. Sexual health promotion in nursing. J Adv Nurs 1997;25:170–7.

 

  1. Wells D. Caring for sexuality in health and illness. Edinburgh: Churchill Livingstone, 2000.

 

  1. Freud A. The ego and mechanisms of defence. London: Hogarth Press, 1936.

 

  1. Le Gallez P. Rheumatoid arthritis: effects on the family. Nurs Stand 1993;7:30–4.

 

  1. Yoshino S, Uchida S. Sexual problems of women with rheumatoid arthritis. Arch Phys Med Rehabil 1981;62:122–3.
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