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Come mai i farmaci biologici non vengono usati fin da subito se sono così efficaci?

Nonostante l’eziopatogenesi dell’artrite reumatoide non sia ancora ben chiara, negli anni ‘90 venne dimostrato che l’infiammazione cronica è causata da una rottura dell’equilibrio fisiologico tra proteine pro-infiammatorie ( a favore dell’infiammazione) e anti-infiammatorie ( che inibiscono l’infiammazione).

Queste proteine pro-infiammatorie sono definite CITOCHINE.

Le citochine vengono prodotte da cellule del sistema immunitario ( più specificatamente dai globuli bianchi) e sono necessarie, in condizioni normali, per combattere gli insulti ambientali come nel caso delle infezioni.

L’infiammazione è dunque un meccanismo necessario all’interno del nostro organismo, però, è necessario che sia limitata nel tempo, altrimenti provocherebbe un danno ai tessuti. 

L’artrite reumatoide è caratterizzata proprio dalla rottura di questo equilibrio; nelle sedi articolari si verifica un riversamento cellulare e un accumulo di proteine pro-infiammatorie causando: dolore, tumefazione, rigidità muscolare e articolare.

Tutti sintomi che se non vengono trattati adeguatamente provocano danni irreparabili quali, la distruzione delle articolazioni e conseguente disabilità.

Negli ultimi 20 anni, sono subentrati nel mercato i farmaci biologici.

Si tratta di farmaci che derivano dalla sintesi in laboratorio di anticorpi e di recettori i quali emulano il comportamento delle proteine naturali anti-infiammatorie, andando a bloccare l’eccessivo scompenso infiammatorio.

Ad oggi, i farmaci biologici sono tra i più efficaci nella cura dell’artrite reumatoide.

Tuttavia la disponibilità di accesso da parte dei pazienti è estremamente limitata e il loro utilizzo è riservato ai soggetti con artrite reumatoide attiva (DAS alta) e ai soggetti ai quali le terapie convenzionali sono risultate inefficaci. 

In una ricerca realizzata da Clicon Health, Economics Outcome Research in collaborazione con Asl hanno rilevato che dei circa 400 mila pazienti affetti da artrite reumatoide in Italia, solo 43 mila sono in terapia con i biologici, i restanti 357 mila sono sotto terapie convenzionali.

 

Come mai i farmaci biologici non vengono usati fin da subito se sono così efficaci? 

 

La scarsità degli strumenti a disposizione nel “leggere” il profilo molecolare del paziente fa sì che l’impostazione di una corretta terapia farmacologica risulti complicata.

Le complicazioni correlati ai farmaci sono eventi che interferiscono con i risultati di salute desiderati 14, infatti, si riscontrano alte incidenze nei pazienti con AR, come le interazioni tra i farmaci, problemi di dosaggio, problemi di scelta del farmaco ed effetti collaterali. 15 

Nonostante l’efficacia dei farmaci biologici nella cura della malattia, non tutti i pazienti ne rispondono correttamente.

I farmaci molecolari (i farmaci biologici) rappresentano un elemento essenziale nella cura della malattia, proprio perché molto efficaci. su una specifica malattia e per un particolare gruppo di pazienti per i quali sono stati disegnati.

Diventa quindi di fondamentale importanza identificare il corretto farmaco per il giusto paziente.

Ogni persona ha diritto ad un trattamento medico personalizzato capace di determinare il miglior risultato di salute possibile, che tenga in considerazione tutte le caratteristiche individuali rilevanti, quali: le caratteristiche genotipiche e fenotipiche dell’individuo, l’età, la presenza di più patologie (comorbidità), l’assunzione di più medicinali, lo stile di vita e le condizioni psico-sociali.

 iCareX, adotta un approccio individuo-centrico nell’aiutare i pazienti affetti da AR, a meglio conoscere e caratterizzare la propria malattia. Con il nostro test-exploRA analizziamo l’unicità dell’espressione genica di ogni individuo provvedendo a traslare la conoscenza scientifica accumulata negli ultimi vent’anni in un report, semplice ed informativo, per accompagnare l’individuo nei suoi primi  passi verso la medicina di precisione.

 

References:

 

  1. Pharmaceutical Care Network Europe Foundation (PCNE) PCNE classification for drug related problems version 5.01. 2006. [Accessed December 18, 2017]. Available from: 

 

  1. Ernst ME, Iyer SS, Doucette WR. Drug-related problems and quality of life in arthritis and low back pain sufferers. Value Health. 2003;6(1):51–58.
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